SOS primo sole: cosa fare in caso di eritema solare

Quante volte, specie da bambini, dopo una giornata al mare ci siamo sentiti dire “sei diventata rossa come un peperone”! Questa colorazione della cute si chiama eritema solare e non è altro che una reazione infiammatoria della pelle all’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti del sole nella lunghezza d’onda compresa tra 280 e 315 nm più comunemente conosciuti come UVB.


L’eritema solare, a tutti gli effetti, è equiparabile ad una scottatura e come tale può avere vari gradi di intensità. Si passa dal semplice rossore accompagnato da lieve bruciore e prurito  fino ad arrivare alla formazione di  pomfi e vesciche come un'ustione di secondo grado. In casi estremi si possono avere sintomi generali quali febbre, cefalea e malessere generale.
Il rischio di eritema solare è tanto più alto quanto più basso è il fototipo di pelle, pertanto i  fototipi I , II e III sono quelli maggiormente vulnerabili e devono ricorrere a creme a protezione molto elevata (fototipi I e II  SPF 50+) o elevata (fototipo III SPF 30-50). I fototipi IV, V,e VI sono più fortunati perché non si scottano quasi mai ma comunque devono proteggersi ugualmente con creme solari a bassa protezione per ridurre i danni da radiazioni UVA e UVB.
Tante volte abbiamo detto che il sole è il peggior nemico della bellezza in quanto responsabile del foto invecchiamento cutaneo col suo corredo di macchie e rughe; inoltre è responsabile della perdita di elasticità e secchezza della cute.
Cosa bisogna fare per evitare l’eritema solare?
Come sempre in questi casi: prevenire è meglio che curare! Sarebbe bene conoscere il proprio fototipo per evitare di esporsi al sole per un tempo eccessivo, evitando le ore centrali della giornata, ed utilizzare la crema a protezione più adatte alla propria pelle. Bere molto e mangiare frutta e verdure (ricca di betacarotene e vitamina E) per idratare la cute e renderla meno vulnerabile. Vi ricordo che il beta carotene contenuta nelle carote, albicocche, pomodori ecc. stimola la produzione di melanina e quindi contribuisce all’abbronzatura. Un buon consiglio è quello di preparare in questo modo e in maniera graduale la pelle esponendosi all’esposizione solare .
Se nonostante ciò ci ritroviamo dopo il primo giorno di mare rossi come un peperone possiamo usare delle creme lenitive e idratanti specifiche per il dopo sole o applicare impacchi freddi di cotone o pomate e gel di aloe o camomilla o altre sostanze rinfrescanti ma soprattutto ricordatevi di resistere alla tentazione di grattarsi o strofinare la pelle già irritata, non rompere le eventuali bolle e vescicole per evitare infezioni, non esporsi al sole nei giorni successivi ed evitare creme esfolianti o scrub fino a che la pelle non è perfettamente guarita.
Queste poche regole potrebbero risultare molto utili ora che la primavera ci regala giornate di sole e le prime occasioni per prendere la tintarella!!
Scritto da AleDale