Rughe : quali trattamenti?

In un precedente articolo ho parlato delle rughe, cosa sono,  come si formano e come prevenirle o meglio quali accorgimenti adottare per posticiparne la comparsa considerato che esse sono un processo ineluttabile dell’invecchiamento cutaneo.



Anna Magnani diceva al suo truccatore: “Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care”. Ma non tutte le donne hanno questo atteggiamento di accettazione per questi segni che la vita ci cuce addosso. Per molte donne la guerra alle rughe è senza quartiere e dopo aver utilizzato  le varie creme anti-age e anti-rughe  si arriva  necessariamente a interventi più incisivi.
Lo skin- resurfacing (ricreare una nuova superficie della cute) si avvale di varie metodiche per levigare e ringiovanire un volto. Il panorama  dei trattamenti è davvero variegato e ognuno offre vantaggi e svantaggi.
Vediamo quelli più comuni:
Peeling chimico : si utilizzano essenzialmente degli acidi (ac. Glicolico, ac. Mandelico, ac. Salicilico ecc) che penetrano nella cute a vari gradi di profondità esfoliando l’epidermide e/o derma e innescando processi riparativi che sono alla base dei risultati che si vogliono ottenere. Questi trattamenti possono creare arrossamenti e irritazione cutanea tanto più duratura quanto più profondamente è penetrato l’acido. Infatti i peeling, che non siano molto superficiali, devono essere effettuati da medici esperti.
Laser: utilizza l’energia prodotta e passata sulla pelle per stimolare il rinnovamento cutaneo e la formazione di collagene. Tra quelli più comunemente usati c’è il Laser CO2 frazionato eseguendo delle sedute mensili (i risultati non si vedono prime tre /quattro sedute) e i risultati persistono più a lungo dei comuni filler. Tra gli effetti indesiderati c’è la sensazione di calore al volto durante la seduta e arrossamento e gonfiore per qualche giorno . Effetti più lievi si hanno con il Laser Herbium che agendo meno profondamente è particolarmente indicato per le rughe superficiali e macchie cutanee.
Radiofrequenza: si basa sugli stessi principi di rigenerazione cutanea ma invece della luce usa la radiofrequenza, cioè onde elettromagnetiche. Esiste una radiofrequenza medica che utilizza apparecchiature più potenti (utilizzata in medicina estetica da personale medico) e una radiofrequenza estetica (utilizzata nei centri estetici per trattamenti superficiali). E’ una tecnica non ablativa particolarmente indicata per le rughe superficiali.
Dermoabrasione e Microdermoabrasione: ormai poco utilizzate. Utilizza una apparecchiatura che leviga la pelle sbucciandone gli strati superficiali che successivamente vengono sostituiti da pelle nuova. Dopo la seduta si possono avere arrossamenti e croste.
Filler dei tessuti molli: oggi molto di moda, sono sostanze capaci di riempire il solco della ruga creando volume. I filler sono di vario tipo e sono divisi in base alla loro origine in autologhi, eterologhi, omologhi e di sintesi e in base alla loro persistenza in riassorbibili (collagene e ac. Ialuronico), semi-riassorbibili (collagene o ac. Ialuronico sono riassorbibili, le   particelle sintetiche  di polimetilmetacrilato o idrogel acrilico invece no e si comportano come un vero e proprio impianto), e, infine ci sono i filler permanenti costituiti da idrogel di poliacrilamide. Le complicanze di questi trattamenti sono abbastanza rare per i filler riassorbibili e legate fondamentalmente a ipersensibilità con arrossamento ed edema, mente nel caso dei filler permanenti e semipermanenti il materiale che resta nel tessuto può dare luogo a processi flogistici granulomatosi e può migrare nei tessuti circostanti.
BOTOX: o tossina botulinica è un trattamento che prevede l’impiego di micro dosi della tossina prodotta dal Clostridium botulinum ,un batterio responsabile di tossinfezioni alimentari potenzialmente mortali, e che ha la capacità di bloccare l’impulso che ordina al muscolo di contrarsi e, in definitiva, li paralizza. Quindi agendo direttamente sui muscoli responsabili della formazione delle rughe, specie quelle da espressione, distende la pelle appianandone i solchi. La tossina non agisce sulle rughe da gravità (borse sotto gli occhi) e quelle causate da foto invecchiamento. La durata dell’effetto è di circa tre o quattro mesi e poi bisogna ripetere il trattamento. Essendo la tossina molto pericolosa va effettuata da medici esperti.
La modella Heidi Klum ad un giornalista che le chiedeva quando avrebbe smesso di sfilare rispose: “Bè, dipenderà dall’efficacia della mia crema antirughe”!
Scritto da AleDale