Dizionario make-up: parole in inglese

Guardando video su Youtube e leggendo articoli di make-up, spesso ci imbattiamo in parole inglesi. Alcune di queste sono facilmente traducibili e riconducibili all’italiano, altre invece racchiudono in esse una tecnica o una spiegazione più ampia. Ecco quindi le parole inglesi che sento più spesso usare dagli addetti ai lavori del make-up in ordine alfabetico.


Baking: la traduzione letterale dall’inglese all’italiano è “cottura al forno” (dal verbo inglese “to bake”); e infatti qualcuno nel mettere in pratica questa tecnica si diverte a dire “mettere in forno a 180 gradi”!!! E’ una tecnica utilizzata per fissare fondotinta e gli altri prodotti in crema applicati sul viso, utilizzando una cipria. Si lascia agire la cipria per almeno cinque minuti e in seguito si rimuovono gli eccessi di polvere. Come potete ben capire, è molto più facile e d’impatto dire “baking” piuttosto che “cuocere al forno”, anche perché non infiliamo mica la testa nel forno!!!
Contouring: dal verbo inglese “to contour” ovvero “delineare”. È la tecnica, come abbiamo visto in precedenza, che permette di delineare i tratti del viso.
Cut crease: dall’inglese “to cut” e “crease”, cioè “tagliare la piega”. Anche questa tecnica ve l’avevo spiegata un po’ di tempo fa.
Fall out: “cadere fuori”; si dice così quando le polveri, in particolare gli ombretti, vanno a finire fuori dal punto in cui li applicate, ad esempio quando applichiamo un ombretto molto polvero e questo va a finire anche sugli zigomi.
Finish: dal vero inglese “to finish”. Questo termine sta a indicare l’effetto finale di un prodotto. Ad esempio nel make-up abbiamo il finish opaco, il finish brillante, quello satinato, quello metallizzato.
Glow: è l’effetto “brillante”, “splendente” di alcuni prodotti.
Matt: in italiano vuol dire “opaco”, ovvero l’effetto finale di un prodotto, che sia in crema o in polvere.
Over-line: “oltre la linea”, è la tecnica utilizzata per ingrandire le labbra; infatti con una matita si ridisegna il contorno delle labbra andando di qualche millimetro, senza esagerare, oltre la linea naturale.
Primer: è quel prodotto che va “prima”, per l’appunto. In precedenza ve ne ho già parlato.
Shimmer: anche in questo caso significa “brillante” ed è sempre l’effetto finale di un prodotto sulla nostra pelle.
Smokey eyes: in italiano vuol dire “occhi fumosi”, ed è una tecnica di make-up per gli occhi. Si chiama così perché il tradizionale smokey eyes è realizzato con colori come nero e grigio, e ricorda appunto i colori del fumo.
Texture: è la “consistenza” di un prodotto. Esso può avere una texture liquida, o cremosa, o polverosa.
Questi sono i termini inglesi che più sento usare da make-up artists, o appassionati di make-up, e che anche io ormai utilizzo quotidianamente. Viviamo in un mondo poliglotta e l’inglese è la lingua che regna sopra tutte, per questo mi è sembrato opportuno darvi gli strumenti giusti per capire di cosa si parla quando una parola inglese viene utilizzata nell’ambito del make-up.